Il Consiglio regionale, presieduto da Quintino Pallante, nella seduta di lunedì 18 maggio ha approvato a maggioranza (13 voti favorevoli e 6 contrari) la proposta di legge regionale n. 91, di iniziativa della Giunta, riguardante la “Legge di stabilità regionale 2026”.
L’esame della pdl, che fa parte dei documenti della Manovra di bilancio 2026/2028, è iniziato nella seduta n. 10 del 4 maggio, quando il testo proposto dell’Esecutivo è stato presentato all’Aula dal relatore, consigliere Niro, e proseguito nella seduta n. 11 del 12 maggio.
Nella giornata di lunedì si sono succeduti gli interventi per la presentazione degli emendamenti e per dichiarazione di voto sia sugli stessi sia sugli articoli e quindi sul testo generale, dei consiglieri Greco, Primiani, Romano, Salvatore, Facciolla, Gravina, Di Pardo, del sottosegretario Niro, dell’assessore all’Agricoltura Micone, dell’assessore al Bilancio Cefaratti e del presidente delle Regione Roberti.
Principale finalità dell’iniziativa legislativa è quello di attuare gli opportuni interventi, per il triennio 2026-2028, nella regolazione annuale delle grandezze finanziarie, previste dalla legislazione regionale vigente, ovvero agire su tutti i principali parametri economici e di bilancio che determinano l’equilibrio finanziario della Regione.
Tale finalità viene conseguita attraverso la realizzazione di una serie di interventi:
– autorizzazione al rifinanziamento per il triennio 2026-2028 delle leggi regionali in vigore al fine di garantirne la continuità finanziaria;
– definizione, per il triennio 2026–2028, degli importi dei fondi di dotazione degli enti e organismi regionali dipendenti, destinati al funzionamento e allo svolgimento delle attività
istituzionali degli stessi;
– approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari della Regione;
Per il perseguimento della medesima finalità, sono previste alcune modifiche a diverse leggi regionali. Tra le principali si segnalano:
– modifiche delle leggi regionali n. 27/1999 e n. 2/2017, finalizzate alla riforma dell’organizzazione delle politiche regionali del lavoro, da attuarsi attraverso la soppressione dell’Agenzia regionale Molise Lavoro al fine di ottimizzare il ruolo di governance il ruolo delle strutture regionali per le politiche attive del lavoro e dei Centri per l’Impiego, da realizzarsi con la concentrazione in un’unica struttura delle funzioni di programmazione, coordinamento e gestione dei servizi per l’impiego, in coerenza con gli obiettivi di efficienza e razionalizzazione organizzativa;
– modifiche della legge regionale 8/1999, finalizzate alla revisione organica della disciplina dell’Agenzia Regionale per la protezione Ambientale del Molise (ARPA Molise), per adeguarne l’organizzazione e il funzionamento al quadro normativo nazionale; viene, inoltre, rafforzato il ruolo della Regione nella disciplina di struttura, funzionamento, finanziamento e pianificazione delle attività dell’ARPA Molise, che si configura come ente strumentale regionale con compiti di monitoraggio e controllo della qualità ambientale, a supporto delle politiche di sostenibilità e prevenzione sanitaria e a tutela della salute pubblica; viene parimenti rafforzato il coordinamento tra ARPA Molise, enti locali e Azienda sanitaria regionale, prevedendo integrazione operativa e il divieto di duplicazione di funzioni, salvo quanto stabilito dalla normativa statale;
– modifica della legge regionale n. 5/2000 per il riconoscimento dell’Orchestra Sinfonica del Molise (OSM) come ente di interesse regionale e strumento di aggregazione della comunità, di educazione e formazione musicale, nonché di patrimonio culturale regionale;
– modifiche alla legge regionale n. 37/1980 per l’istituzione, presso la struttura regionale competente in materia di musei, di un nuovo organismo dedicato all’accreditamento museale, al fine di contribuire ad avviare un processo di trasformazione del mondo dei musei italiani, chiamati a condividere il progetto di un Sistema museale nazionale basato su livelli di qualità uniformi sul territorio nazionale;
– modifica della legge regionale n. 12/2015 per prevedere interventi volti a valorizzare i molisani nel mondo e i loro discendenti come risorsa strategica per promuovere l’identità culturale e il territorio molisano all’estero; viene prevista la specificazione in modo puntuale delle funzioni del Vicepresidente del Consiglio dei molisani nel mondo e il rafforzamento dei compiti del Comitato esecutivo;
– modifica della legge regionale n. 19/1993 per conformarla a quanto disposto dalla legge quadro nazionale (legge n. 157/92) nella parte in cui si stabilisce che il calcolo delle aree da destinare a protezione della fauna sia determinato sulla base del territorio agro-silvo-pastorale, anziché del territorio agro-silvo-pastorale utile all’attività venatoria (la superficie territorio agro-silvo-pastorale è notevolmente più estesa della superficie del territorio agro-silvo-pastorale utile all’attività venatoria); previsto anche un ulteriore intervento riguarda il tesserino venatorio, che diventa obbligatorio anche in formato digitale e deve essere accompagnato dal calendario regionale delle attività venatorie;
– modifica all’articolo 4, comma 2, lettera c), della legge regionale n. 4/2008, per operare un Intervento sulla composizione delle Commissioni regionali incaricate di
esaminare i candidati per il rilascio dell’attestato di idoneità alla raccolta dei funghi prevedendo che le stesse siano composte anche da un micologo “in servizio presso l’ASReM” e iscritto al Registro nazionale dei micologi;
– modifiche alla legge regionale n. 19/1984 per l’estensione del beneficio della libera circolazione ai titolari della Carta europea della disabilità, introdotta con D.P.C.M. 6 novembre 2020 e rilasciata dall’INPS, quale strumento di riconoscimento uniforme della disabilità e di semplificazione nell’accesso a servizi e agevolazioni; prevista anche l’aggiornamento delle soglie ISEE per l’ottenimento della stessa carta: il limite per la gratuità è elevato da 7.000 a 10.140 euro, mentre la fascia agevolata è estesa fino a 15.000 euro; prevista inoltre che per sostenere il diritto allo studio e promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico locale, la Regione riconosca agevolazioni agli studenti per il percorso casa – scuola/Università a decorrere dall’anno scolastico/accademico 2026-2027;
– modifiche alla legge regionale n. 21/2022 per attuare l’esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive per gli Enti del Terzo Settore;
– modifiche alla legge regionale 26 marzo, n. 5/2015 per istituire, presso l’Assessorato regionale alla sanità, l’Osservatorio regionale per il benessere animale, con il compito di monitorare il rispetto della normativa applicabile e dei requisiti tecnici di sicurezza, ivi compresi quelli relativi ai tracciati e ai percorsi, nonché di promuovere e incentivare, nell’ambito di tale attività di monitoraggio, le buone pratiche nella cura degli animali coinvolti in: attività cerimoniali e festive; contesti agonistico-sportivi a livello regionale, nelle attività di equidi e agrituristiche;
– modifiche alla legge regionale n. 20/2000, “Interventi a favore degli studenti affetti da patologie che non consentono la frequenza dei corsi di studio” per prevedere che la Regione, al fine di concorrere a rendere effettivo il diritto allo studio in ogni ordine e grado dell’istruzione, adotti interventi mirati a favore di studenti con disabilità, patologie e/o disturbi accertati dell’apprendimento, anche tramite voucher o contributi diretti, finalizzati all’inclusione scolastica, al completamento di percorsi formativi nonché all’acquisto di strumenti e ausili tecnologicamente avanzati; gli interventi consistono nell’erogazione di contributi alle scuole presso le quali sono iscritti gli studenti che presentano le patologie indicate nella norma;
– modifiche alla legge regionale n. 5/2001 per consentire alle unità immobiliari, poste all’interno delle strutture ricettive, di poter essere oggetto di frazionamento o di concessione del diritto di superficie (o di qualsiasi altra forma di cessione a singoli ed associati) senza essere soggette mutamento delle destinazioni d’uso;
– modifiche alla legge regionale n. 30/2008, con lo stanziamento di 85mila in favore del Parco storico reginale dell’Olivo di Venafro;
– modifiche alla legge regionale n. 5/2015 per prevedere E’ istituito, presso l’Assessorato regionale alla sanità, l’Osservatorio regionale per il benessere animale, con il compito di monitorare il rispetto della normativa applicabile e dei requisiti tecnici di sicurezza, nonché di promuovere e incentivare, nell’ambito di tale attività di monitoraggio, le buone pratiche nella cura degli animali coinvolti in attività cerimoniali e festive nonché in contesti agonistico-sportivi a livello regionale, nelle attività di equidi e agrituristiche;
– modifiche alla legge regionale n. 12/1990 per prevedere che i comuni istituiscono il Corpo di Polizia Municipale come unità organizzativa indipendente ed autonoma dalle altre strutture amministrative dell’Ente; il ruolo di comandante del Corpo di Polizia Municipale, fermo restando il possesso dei requisiti di legge, può essere attribuito solo a personale inquadrato nei ruoli della polizia locale;
– legge regionale n. 5/2000 per prevedere che, al fine di garantire la conservazione, la sicurezza e la piena fruibilità del patrimonio religioso e culturale presente nel territorio regionale, riconosciuto quale parte integrante del patrimonio culturale nazionale è autorizzata, per l’esercizio finanziario 2026, la spesa complessiva di euro 500.000,00.
Per dare compimento alle citate finalità, il testo approvato introduce una serie di norme aggiuntive. Tra le più rilevanti si evidenziano:
– la delega ai Comuni in materia di autorizzazione paesaggistica di cui all’articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”; prevista la delegate ai Comuni delle funzioni amministrative relative al rilascio o al diniego delle autorizzazioni paesaggistiche relative agli interventi sottoposti a procedimento autorizzatorio semplificato di cui all’Allegato B del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 (Regolamento recante l’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata); previsto, inoltre, che in applicazione del comma 10 dell’articolo 11 del d.P.R. n. 31/2017, nei procedimenti autorizzativi semplificati non è obbligatorio il parere delle Commissioni locali per il paesaggio;
– l’attivazione di un Piano straordinario di assunzioni per il triennio 2026‑2028 da realizzarsi attraverso l’introduzione di una misura eccezionale e temporaneamente circoscritta finalizzata a fronteggiare situazioni di comprovata carenza di personale, che incide sulla funzionalità dell’amministrazione regionale; il Piano è limitato al triennio 2026-2028 ed è finalizzato al rafforzamento delle strutture amministrative nei settori strategici, con priorità per le funzioni connesse alla gestione dei fondi, alla digitalizzazione, alla transizione ecologica e ai servizi essenziali;
– la soppressione dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli (AAST) e la contestuale istituzione dell’Agenzia regionale “Destinazione Molise” (A.R.De.M.), ente strumentale dotato di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile, incaricato di attuare la strategia regionale di promozione turistica e coordinare il sistema di destinazione, con sede nel capoluogo regionale e articolazioni territoriali; l’intervento è funzionale a razionalizzare l’organizzazione, migliorare l’efficienza e rafforzare la promozione unitaria del territorio, nel rispetto dei principi di buon andamento e di coordinamento della finanza pubblica;
– l’istituzione della “Fondazione denominata “Fondazione Consiglio regionale Eventi” con il compito di promuovere, coordinare e curare la gestione e l’organizzazione di tutti gli eventi promossi dal Consiglio regionale e previsti in specifiche leggi regionali;
– l’istituzione della tipologia recettiva denominata “Boat and Breakfast” (o B&B nautico), svolta su unità da diporto ormeggiate nei porti turistici del territorio regionale al fine di: promuovere il turismo nautico sostenibile; valorizzare i porti turistici e l’accoglienza della costa regionale; integrare l’offerta ricettiva regionale; garantire sicurezza, igiene e tutela ambientale;
– la reviviscenza della operatività degli Istituti autonomi per le case popolari di Campobasso e di Isernia, disciplinati dalla legge regionale 7 febbraio 1990, n. 6 (Disciplina regionale di riforma degli Istituti Autonomi per le Case Popolari), quali enti strumentali della Regione Molise in materia di edilizia residenziale pubblica, nonché al loro adeguamento alla normativa statale e regionale vigente e alle attuali esigenze organizzative e gestionali del settore, con la contestuale soppressone dell’ERES con l’abrogazione della legge regionale 2 dicembre 2014, n. 21 (Istituzione dell’Ente regionale per l’Edilizia residenziale Sociale);
– l’istituzione, in via transitoria e sperimentale, del Fondo regionale, con un budget di 150 mila euro, per la valorizzazione delle edicole quali presidi di informazione, cultura e servizi nei comuni della Regione Molise per il sostegno ai costi di distribuzione di € 150.000 annui; il fondo è chiamato ad erogare contributi a favore delle attività di vendita di quotidiani e periodici esistenti o di nuova apertura per la copertura totale o parziale dei costi di distribuzione nei territori a rischio di desertificazione commerciale;
l’istituzione, al fine di salvaguardare l’economia turistica regionale, di un contributo speciale straordinario (240 mila euro) di bonifica dei tratti di demanio marittimo, non oggetto di concessione a privati e non incluso in aree portuali, per consentire, ai comuni molisani interessati dall’alluvione 2026, l’avvio immediato degli interventi straordinari di pulizia e di smaltimento dei detriti necessari al ripristino ambientale delle spiagge;
– la promozione, da parte della Regione, nell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di derivazioni di acqua pubblica, ivi comprese le attività relative al rilascio e alla gestione della risorsa idrica, di progettualità annuali che i comuni interessati alle opere di captazione intendono sottoporre alla programmazione regionale ai fini di una riqualificazione territoriale e ambientale del proprio patrimonio idrico; la Giunta regionale, pertanto, è chiamata a definire i criteri per l’individuazione dei Comuni beneficiari delle progettualità, nonché le attività rivolte al recupero e all’aggiornamento dei canoni dovuti;
– l’avvio da parte degli uffici della Regione preposti delle attività di ricognizione del demanio tratturale regionale, volte all’individuazione delle porzioni tratturali compromesse.
Il Consiglio (nella seduta n. 12 del 4 maggio) ha anche approvato un Ordine del giorno collegato alla Legge di stabilità 2026, a firma dei consiglieri Fanelli, Salvatore e Facciolla, che impegna il Presidente e la Giunta reginale a proporre al Coniglio regionale, sentita la Commissione regionale Tripartita, una proposta di legge organica in materia di orientamento, lavoro, formazione e la relativa riorganizzazione organica regionale.
martedì 19 Maggio 2026 - 12:50:20 PM
News
- Campobasso protagonista con Gusto Italia: dal 21 al 24 maggio il capoluogo ospita tipicità e artigianato
- Scontro sulla Fondovalle: tre auto coinvolte, feriti in ospedale
- Legge di stabilità, Gravina: “Non risponde ai problemi del Molise”
- Legge di Stabilità e bilancio, Pallante: “Nel 2025 risparmiati 2 mln sui costi dell’Assemblea legislativa”
- Approvata la Legge di Stabilità 2026. Lavoro, tradizioni, nuovi organismi: tutte le novità previste
- Al Savoia spettacolo musicale con Karima e l’Orchestra Sinfonica del Molise
- Grande successo delle aziende molisane a Tuttofood 2026
- Carta docente, Flc Cgil Molise: “Liquidati oltre 350mila euro a 250 ricorrenti”




