“Non possono essere episodi di microcriminalità e qualche rissa tra extracomunitari a cambiare la percezione dei cittadini sulla sicurezza a Campobasso”: così Aldo Di Giacomo, presidente dell’Associazione Cultura e Solidarietà, che da sempre ha le “antenne” rivolte a cogliere i fenomeni che potrebbero incidere sulla sicurezza della comunità cittadina specie della parte più esposta e fragile come gli anziani e i bambini. Di Giacomo prende le distanze dal racconto che definisce “surreale” della trasmissione di Rete 4 e ricorda i dati più recenti: Campobasso si conferma una delle province più sicure d’Italia, attestandosi al 71° posto su 106 nella classifica dell’Indice di Criminalità del Sole 24 Ore, con 2.916 denunce ogni 100.000 abitanti. Mentre i reati violenti sono minimi, si registra una maggiore incidenza per i furti d’auto e reati di genere. In dettaglio. Reati contro il patrimonio: Preoccupa il dato sui furti d’auto, dove la provincia si piazza all’11° posto in Italia (267 denunce ogni 100.000 abitanti), e sui furti in abitazione (69° posto). Stupefacenti e Spaccio: Si colloca nella parte alta della classifica (rispettivamente 36° e 29° posto) per i reati legati agli stupefacenti. Violenze e Reati di Genere: I dati migliori si registrano sul fronte delle violenze sessuali (tra i più bassi a livello nazionale, al 96° posto). Ciononostante, le denunce per stalking e maltrattamenti in famiglia sono in crescita, con una particolare attenzione investigativa sotto il protocollo “codice rosso”. Omicidi: La provincia e l’intera regione Molise mantengono un’incidenza praticamente nulla di omicidi, confermandosi come una delle realtà a minor rischio per questo genere di delitti. Tutto questo – aggiunge Di Giacomo – non deve farci abbassare la guardia per prevenire la microcriminalità e garantire ai cittadini migliori condizioni di sicurezza. Penso in proposito che alcune misure adottate dall’Amministrazione Comunale come la migliore illuminazione del centro storico, il potenziamento della videosorveglianza e l’attività svolta dal nuovo Questore – che sta dimostrando grande impegno per la sicurezza – vadano in questa direzione. Diventa perciò necessario rifuggire da ogni allarmismo e da narrazioni distorte che danneggiano l’immagine della nostra comunità. Altra cosa è invece – conclude – affrontare i problemi del degrado urbano e sociale per migliorare la vivibilità dei quartieri come del centro storico e le condizioni di tutte le categorie di cittadini e favorire il pieno inserimento sociale degli extracomunitari.
martedì 9 Giugno 2026 - 08:03:36 AM
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