Era stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia dal giudice Dei Santi in primo grado, oggi un 56enne campobassano, assistito dall’avvocato Maria Assunta Baranello, ha visto la sua pena ridotta a 2 anni con il concordato in appello. Secondo la ricostruzione della Procura sulla base della denuncia e delle indagini, l’uomo doveva rispondere di condotte violente nei confronti della moglie, con aggressioni fisiche, urla, minacce e distruzione di oggetti in casa. Un comportamento che si ripeteva da alcuni anni, per il quale l’imputato era stato sottoposto – sin dalla fase delle indagini – a misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa. Dopo la sentenza di primo grado, la difesa ha impugnato la decisione del Tribunale, ma si è evitato il dibattimento in quanto difesa e Procura hanno trovato accordo sulla rideterminazione della pena avvalendosi del cosiddetto concordato in appello, una sorta di patteggiamento in secondo grado introdotto dalla riforma Cartabia che mira a velocizzare i processi, prevedendo l’accoglimento parziale dei motivi di appello, eventuale rinuncia agli altri e – appunto – una rideterminazione della pena.
mercoledì 11 Marzo 2026 - 01:26:56 AM
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