Era stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia dal giudice Dei Santi in primo grado, oggi un 56enne campobassano, assistito dall’avvocato Maria Assunta Baranello, ha visto la sua pena ridotta a 2 anni con il concordato in appello. Secondo la ricostruzione della Procura sulla base della denuncia e delle indagini, l’uomo doveva rispondere di condotte violente nei confronti della moglie, con aggressioni fisiche, urla, minacce e distruzione di oggetti in casa. Un comportamento che si ripeteva da alcuni anni, per il quale l’imputato era stato sottoposto – sin dalla fase delle indagini – a misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa. Dopo la sentenza di primo grado, la difesa ha impugnato la decisione del Tribunale, ma si è evitato il dibattimento in quanto difesa e Procura hanno trovato accordo sulla rideterminazione della pena avvalendosi del cosiddetto concordato in appello, una sorta di patteggiamento in secondo grado introdotto dalla riforma Cartabia che mira a velocizzare i processi, prevedendo l’accoglimento parziale dei motivi di appello, eventuale rinuncia agli altri e – appunto – una rideterminazione della pena.
domenica 28 Giugno 2026 - 02:27:32 PM
News
- Cade durante la riparazione di una tenda e viene trafitto da un piolo in ferro, 66enne in ospedale
- Stefania e Giovanni, 17 anni dal fatidico “sì”: buon anniversario!
- Evento straordinario in corsia: tre coppie di gemelli nati nel giro di 24 ore al Cardarelli
- Afa, aumentano gli accessi al Pronto Soccorso. Domenica bollino rosso a Campobasso
- La Guardia di Finanza celebra il suo 252esimo anniversario. FOTO | Bilancio: accertate attività di riciclaggio per 183 mln di euro
- Nuova stagione calcistica Campobasso, riunione in Questura del GOS | Bilancio annata: pubblico “promosso”
- Il commissario Cettina Liotti assegnata alla Questura di Campobasso
- Giuseppe Praticò nuovo direttore generale del Campobasso: “Colpito dall’accoglienza e dal progetto”



