La Procura di Benevento ha formulato la richiesta di giudizio immediato nei confronti di Salvatore Ocone, il 56enne di Paupisi che lo scorso 30 settembre venne arrestato in Molise, nel territorio di Ferrazzano, dopo aver ucciso la moglie e il figlio maschio più piccolo (ferita ma salva invece la figlia Antonia, alcuni giorni fa dimessa dal Neuromed di Pozzilli), e dopo una lunga fuga partita dal comune campano. Gli elementi in mano agli inquirenti, e l’evidenza e la gravità del fatto, consentono alla pubblica accusa, nel caso di specie, di chiedere e ottenere un processo senza dibattimento al fine di raggiungere una sentenza di primo grado in tempi rapidi. L’udienza davanti alla Corte d’Assise di Benevento è fissata al 20 maggio. Entro 15 giorni Ocone, attaverso il suo avvocato Giovanni Santoro, avrà la possibilità di chiedere di essere giudicato con un rito alternativo (nello specifico l’abbreviato, che sarebbe ammissibile in quanto non è stata contestata la premeditazione, mentre non è previsto il patteggiamento per reati come l’omicidio).
Ocone deve rispondere di duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona.
venerdì 14 Agosto 2026 - 03:21:23 PM
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