Il Consiglio regionale nella seduta di martedì ha approvato – con il testo emendato in sede di discussione in Aula – all’unanimità una mozione a firma dei consiglieri Gravina e Primiani, avente ad oggetto: “Conseguenze a carico della salute dei Vigili del Fuoco e altre categorie di lavoratori a rischio per esposizione a sostanze perfluoroalchiliche contenute nei DPI e nei liquidi schiumogeni: necessità di attivazione di specifico biomonitoraggio”.
Ha illustrato all’Aula la proposta di atto di indirizzo il primo firmatario, Gravina, è seguito l’intervento del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Niro.
Con la mozione approvata l’Assemblea impegna il Presidente della Regione a:
– intervenire presso gli organi competenti affinché venga previsto un biomonitoraggio di esami specifici, su base volontaria, sui livelli di Pfas estesi a più molecole possibili nell’organismo dei Vigili del Fuoco professionisti e volontari anche in quiescenza e altre categorie di lavoratori esposti a tali rischi professionali;
– attivarsi presso il ministero affinché i suddetti biomonitoraggi vengano inclusi all’interno del perimetro previsto dalle visite periodiche previste dalla medicina del lavoro;
– avviare tutte le azioni di propria competenza che consentano il riconoscimento dei parametri INAIL al fine di garantire ai vigili del fuoco lo status di categoria di lavoratori sottoposti ad impieghi altamente e particolarmente usurante e invalidante.
Gravina (M5S): “Il Molise tutela la salute dei Vigili del Fuoco”
«Oggi il Consiglio regionale del Molise ha compiuto un passo importante e concreto nella direzione della tutela della salute di chi ogni giorno rischia la propria vita per proteggere la nostra».
Con queste parole il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina commenta l’approvazione, nella seduta odierna del Consiglio regionale, della mozione da lui presentata per l’attivazione di un programma di biomonitoraggio sui Vigili del Fuoco professionisti e volontari, finalizzato a verificare l’eventuale presenza nell’organismo di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).
La mozione, emendata ed approvata all’unanimità in Consiglio, impegna il Presidente della Regione e la Giunta ad attivarsi presso il Ministero dell’Interno e gli organismi competenti per avviare esami specifici su base volontaria, estesi anche al personale già in quiescenza, e per inserire stabilmente questi controlli nell’ambito delle visite periodiche previste dalla medicina del lavoro.
«Sono soddisfatto non solo per il risultato ottenuto, ma per come è stato raggiunto — sottolinea Gravina —. Quando su temi come la salute e la sicurezza dei lavoratori si riesce a costruire un consenso trasversale, significa che l’istituzione funziona nel modo in cui dovrebbe. Ringrazio tutte le forze politiche che hanno scelto di sostenere questa proposta, mettendo al centro il bene comune».
L’approvazione in Molise si inserisce in un percorso già avviato dal Movimento 5 Stelle in altre regioni italiane, tra cui Liguria e Piemonte, dove mozioni analoghe hanno prodotto risultati concreti in termini di tutela sanitaria per il personale dei Vigili del Fuoco.
«Questa non è una vittoria del Movimento 5 Stelle — chiarisce Gravina —. È una vittoria per i Vigili del Fuoco del Molise e per chiunque creda che chi lavora ogni giorno in condizioni di rischio abbia diritto a risposte precise e tempestive da parte delle istituzioni. Noi abbiamo fatto la nostra parte, presentando una proposta fondata su dati scientifici solidi e su un modello già sperimentato con successo altrove. Il Consiglio l’ha raccolta e fatta propria: questo è il modo in cui la politica dovrebbe funzionare».
L’esposizione prolungata ai PFAS — composti chimici presenti nei dispositivi di protezione individuale e nei liquidi schiumogeni antincendio — è associata dalla letteratura scientifica a diverse patologie gravi, tra cui alcune forme tumorali, malattie cardiovascolari e disturbi tiroidei. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato l’attività dei Vigili del Fuoco tra le occupazioni a più alto rischio oncologico.
«Il Molise non è rimasto indietro — conclude il consigliere pentastellato —. Con l’approvazione di oggi diamo un segnale chiaro: la salute di chi protegge la nostra sicurezza non è una questione secondaria, ma una priorità istituzionale. Continueremo a lavorare perché questo impegno si traduca in azioni concrete e misurabili».




