Le segreterie regionali molisane esprimono forte perplessità rispetto alla scelta della Regione Molise di suddividere in due lotti la gara per l’affidamento del Trasporto Pubblico Locale extraurbano.
“Il bacino molisano conta meno di 350.000 abitanti (minimo di legge per il bacino) ed una rete complessiva pari a 12,2 milioni di km annui. In un territorio piccolo, fragile, con domanda debole e dispersa, la suddivisione in due lotti da circa 6 milioni di km ciascuno non appare giustificata né sul piano economico né su quello industriale”, spiegano Faisa Cisal, Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl Autoferro.
Perché il doppio lotto è una scelta criticabile?
– Aumenta i costi
Due lotti significano doppia struttura dirigenziale, doppia organizzazione tecnica, doppia gestione amministrativa, minore ottimizzazione dei turni e delle risorse.
– Riduce le economie di scala
Un lotto unico consente compensazioni interne tra linee forti e linee deboli, ottimizzazione del personale e miglior utilizzo del parco mezzi.
– Non è imposto dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti
L’ART non determina il numero dei lotti: la scelta è discrezionale e deve essere motivata dall’Ente affidante.
– Va in controtendenza rispetto al mercato nazionale
Le gare più recenti in Italia hanno privilegiato bacini unici anche di dimensioni molto superiori. Il Molise, con 12 milioni di km, è naturalmente un bacino unico.
– Rischia di generare inefficienza strutturale
In caso di riduzione delle risorse o di riorganizzazione del servizio, due lotti irrigidiscono il sistema e rendono più complessa ogni modifica futura.
Un bacino piccolo non va frammentato
“Il parco mezzi è in larga parte di proprietà pubblica e sono in arrivo 120 autobus nuovi finanziati con fondi pubblici. Non vi è quindi alcuna necessità di frammentazione per stimolare investimenti privati”, continuano i sindacati.
Il lotto unico rappresenta la soluzione:
– più efficiente
– più economica
– più stabile
– più coerente con la struttura del territorio
– più tutelante per lavoratori e utenti
“La scelta del doppio lotto, oltre ad essere incomprensibile, rischia di tradursi in un maggior costo per la collettività e in minori chilometri di servizio. Chiediamo pubblicamente alla Regione di rivalutare questa impostazione prima della pubblicazione definitiva del bando.”




