In riferimento ai numerosi interventi, lettere aperte e ricostruzioni apparse nelle ultime settimane sulla stampa locale in merito all’intitolazione dell’Auditorium comunale, la Presidenza della Commissione Toponomastica del Comune di Campobasso ritiene necessario ristabilire alcuni elementi di verità istituzionale, nel rispetto dei cittadini e della correttezza del confronto pubblico.
“Il dibattito culturale è sempre legittimo e rappresenta un valore per la comunità cittadina”, afferma la presidente Giovanna Viola. “Non è invece accettabile che tale confronto venga progressivamente trasformato in una continua delegittimazione dell’operato degli organismi comunali e di chi, con responsabilità istituzionale, ha partecipato al procedimento amministrativo.
In queste settimane si è tentato di accreditare l’idea di una decisione assunta con superficialità, senza confronto e addirittura priva di motivazioni. Si tratta di una rappresentazione inesatta, parziale e fortemente strumentale.
La Commissione competente ha operato nel pieno rispetto delle proprie prerogative, attraverso un confronto democratico tra diverse sensibilità e proposte, giungendo ad una decisione adottata secondo le procedure previste. Le valutazioni effettuate, come avviene in qualsiasi organismo collegiale, sono maturate all’interno del dibattito politico e culturale e non possono essere banalizzate o ridotte artificiosamente alla sola sintesi riportata nei verbali amministrativi.
Sono state convocate tre commissioni sull’argomento, la prima delle quali con la presenza del Presidente del Conservatorio ‘Perosi’.
Le commissioni consiliari sono aperte al pubblico, in diretta su YouTube e calendarizzate all’interno della settimana: chiunque avesse voluto avanzare proposte, era ed è sempre il benvenuto, ma nessuna proposta è pervenuta, né in forma scritta né in altro modo.
Con i colleghi, si è ritenuto opportuno convocare ed ascoltare colui che rappresenta una delle migliori espressioni della musica e della tradizione culturale della nostra Città e, dopo ampio e costruttivo dialogo, la Commissione ha licenziato l’intitolazione dell’Auditorium Città di Campobasso a Don Nicola Vitone.
Appare inoltre necessario chiarire un punto fondamentale: in uno Stato democratico e in un ente locale democraticamente eletto, le decisioni finali spettano agli organi istituzionalmente competenti, che hanno piena legittimità ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Nessuno ha mai messo in discussione il valore artistico e culturale di figure illustri quali Nuccio Fiorda, Tito Mattei, Erennio Gammieri o altri importanti musicisti molisani richiamati nel dibattito pubblico. Al contrario, proprio la ricchezza della tradizione musicale molisana dimostra quanto il patrimonio culturale della nostra terra, sia ampio e meritevole di valorizzazione in molteplici forme.
Proprio per questo motivo risulta profondamente sbagliato impostare il confronto pubblico come una contrapposizione tra personalità della cultura o come una graduatoria di meriti artistici. L’intitolazione di uno spazio pubblico non rappresenta una competizione né una svalutazione delle altre figure storiche della città e della regione.
Ancora più grave appare il tentativo di insinuare dubbi sulla trasparenza della procedura amministrativa o di evocare genericamente anomalie e opacità, senza alcun concreto riscontro giuridico o amministrativo. Gli atti sono pubblici, consultabili e perfettamente conformi alle procedure previste dall’ordinamento comunale.
Si respinge, pertanto, ogni narrazione tesa a descrivere l’operato della Commissione e dell’Amministrazione come improvvisato, irrispettoso o culturalmente inadeguato. Chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di assumere decisioni, anche quando esse possono non essere condivise da una parte dell’opinione pubblica o da autorevoli esponenti del mondo culturale.
Allo stesso tempo, desta sorpresa il tono utilizzato in alcune ricostruzioni pubbliche, nelle quali si trascende spesso dal legittimo dissenso per approdare ad una critica politica e personale, non compatibile con il necessario rispetto tra istituzioni, studiosi, operatori culturali e rappresentanti democraticamente eletti.
La città di Campobasso merita un confronto serio, equilibrato e rispettoso, non una polemica permanente costruita attraverso articoli, insinuazioni e ricostruzioni parziali che rischiano soltanto di dividere ulteriormente la comunità cittadina su un tema che dovrebbe, invece, unire nel nome della cultura e della memoria collettiva.
La Commissione Toponomastica continuerà a svolgere il proprio lavoro con serietà, autonomia e senso delle istituzioni, nel pieno rispetto delle regole e delle competenze previste dall’ordinamento comunale.”
venerdì 15 Maggio 2026 - 09:06:38 PM
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